Carmelo Bene 10 anni dopo
Un tributo di Rino Maenza perché “quel cono d’ombra” della memoria non lo allontani dal nostro ricordo

carmelo bene e rino maenza 29-03-1981

Ho conosciuto un genio: Carmelo Bene

"Quando penso al genio, penso a lui con tutte le sfaccettature umane e culturali. Era un grande, aveva colto appieno il sale della vita.

Era un maestro di vita. E lo fu anche per me, che lo avvicinai da giovane e per caso, dopo averlo ascoltato in teatro a Bologna nel Manfred.
Lo incontrai il giorno dopo nel suo albergo: dovevamo parlare due minuti, forse tre, e siamo rimasti insieme tutto il pomeriggio e la sera.
È stata una grande occasione per me, ma anche per lui, che da quel momento ebbe un interlocutore con cui ritrovò il piacere di ragionare

di strumentazioni elettroniche audio al servizio dello spettacolo.
Con Carmelo abbiamo fatto un lungo percorso elettronico, discografico, commerciale,

organizzativo, ma soprattutto umano, con quell’affinità elettiva che ha sempre sottolineato il nostro rapporto per oltre quindici anni.
Sono stati tanti, oltre ai dischi, gli eventi che ho vissuto al suo fianco, con quella flessibilità e disponibilità che lui esigeva,

riconoscendone sempre i meriti: i megaconcerti di poesia nei palasport italiani con Eduardo, l’esperienza straordinaria ed

esilarante al contempo della Biennale Teatro di Venezia ’89, il ciclo di lezioni sulla macchina attoriale al Palazzo delle Esposizioni di Roma nel’91, ecc.
Ma quello che di Carmelo mi rimane, oltre al risultato professionale, è sicuramente il patrimonio umano e intellettivo che ho potuto accumulare,

fatto da quella miriadi di relazioni “dietro le quinte”, che hanno creato in me la consapevolezza di aver avuto la fortuna

nella vita di incontrare e conoscere un genio."

Rino Maenza

dall'Introduzione di Carmelo Bene legge Dante : a cura di Rino Maenza (Marsilio Edizioni)

 

Quando Carmelo Bene "conquistò" la Città da Il Resto del Carlino del 16-3-2012 - Rino Maenza

il resto del carlino 16-3-12 carmelo


carmelo bene

Da Il Riformista del 16-3-12 pg. 7 articolo di Laura Landolfi : Carmelo, patrimonio nazionale. Ma lui (forse) non è mai esistito.

 

il riformista carmelo 16-3-12-parte1

il riformista carmelo 16-3-12 parte2

 

Medianova offre ai fan di Carmelo Bene di prima e di oggi una testimonianza inedita

che presto verrà pubblicata in un documentario DVD.

Da Cos’è il teatro?! per concessione di Medianova i 13 minuti del video: http://youtu.be/yHqTonbF8d8

Ciclo di 4 lezioni che Carmelo tenne al Palazzo delle Esposizioni di Roma dal 12 al 15 dicembre 1990, in un video realizzato da Rino Maenza per Medianova.
Qui una breve clip, un "assaggio" del video originale che ha una durata di 90' ed è una sorta di testamento, una summa del pensiero di Carmelo riguardo al teatro,

allo spettacolo, alla messa in scena, all'attore, ecc.
Un materiale inedito di notevole importanza non solo per chi si occupa di teatro, ma anche come documentazione divulgativa del pensiero di Carmelo Bene,

del suo modo di essere protagonista della scena teatrale e culturale italiana ed europea.

Se sei interessato al DVD mandaci una mail a:

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La Lectura Dantis compie 30 anni
Così da quel memorabile concerto. (Vedi e ascolta...)

Puoi vedere la versione integrale della Lectura Dantis nel dvd contenuto nel volume “Carmelo Bene legge Dante” pubblicato da Marsilio.

copertina_dvd 


Comunicato stampa della casa editrice Marsilio.
(Leggi...)

 Così l'ha ricordata l’allora sindaco Renato Zangheri. (Leggi...) 

Archivio articoli Lectura Dantis. (Leggi...)

Applausi a Bene

I giovani venuti da altre città

Sono circa 1500

 

 

Tutta la Bologna che non è partita per le vacanze si è riversata attorno alle Due Torri per l’atteso e polemico recital dantesco di Carmelo Bene. È stato un grande successo.

 

Speciali

Grande successo per la visita del sindaco di Betlemme, Victor Batarseh, nella provincia di Lecce.
Il Sindaco Batarseh, accompagnato da una piccola delegazione betlemmita e dal Presidente dell’Associazione per la Vita e per la Pace Angelo Miele, ha trascorso quattro giorni ricchi di incontri con diversi municipi salentini. La visita è stata promossa dall’Associazione per la Vita e per la Pace, dall’Istituto Italiano di Culture Mediterranee e dalla Provincia di Lecce nell’ambito di una fluttuosa collaborazione che ha vuto inizio già nel 2007.
Partendo dalla città di Otranto, con la quale è stato siglato un gemellaggio, il Sindaco Batarseh, ha poi proseguito il suo viaggio incontrando i sindaci delle città di Alessano, Galatina, Leverano e Trepuzzi. L’incontro con la città di Gallipoli ha, inoltre, permesso la firma del secondo gemellaggio.
L’ultima tappa è stata Lecce, dove alla presenza del Presidente Giovanni Pellegrino diversi comuni dell’area salentina hanno firmato un protocollo d’intesa che prevede la realizzazione di differenti progetti a sostegno della città di Betlemme. Le iniziative in atto riguardano la realizzazione di un impianto di luminarie natalizie nella Piazza della Natività e la piantagione di alberi di ulivo a ridosso del muro di cemento alto otto metri costruito dal governo israeliano attorno a Betlemme. Questo intervento servirà per ridonare alla città e ai suoi abitanti quegli ulivi che lo stato israeliano, con l’edificazione del muro, ha confiscato ai betlemmiti ed avrà inoltre l’auspicio di portare un importante messaggio di speranza per il mondo intero, essendo da sempre l’ulivo simbolo di pace.
Durante la permanenza del sindaco Batarseh in Puglia, la provincia di Lecce ha dimostrato di essere molto vicina alle problematiche che la questione israelo-palestinese causa ad una terra martoriata dalle violenze della guerra ormai da troppi anni. Il sindaco di Betlemme è rimasto molto soddisfatto dall’impegno che gran parte del Salento ha legato a sé con questa visita ed auspica che i buoni rapporti che fin dall’inizio hanno legato il nostro Paese e Betlemme vengano sempre rinnovati, affinché in tutto il mondo si possa continuare a parlare di pace, quella pace di cui il Medio Oriente ha sempre più bisogno.

Reportage di Marta Malaspina
Le nuove interviste impossibili

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L'inno di Mameli, con Matteo Belli

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Intervista a Giorgio Gaber

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Rino Maenza intervista Giorgio Gaber nei camerini del Teatro Comunale di Imola (BO).
Aprile 1974 - Argomento: referendum sulla legge del divorzio

Anche Giorgio Gaber, a modo suo, si impegnò nella campagna per la difesa della legge sul divorzio durante il referendum abrogativo del 1974.

Rino Maenza, che allora dirigeva i servizi di comunicazione audio-visiva per il PSI, incontrò Giorgio Gaber al Teatro Comunale di Imola insieme a Piero Franzoni (a cui va il merito di aver conservato il nastro con l’intervista e la bella testimonianza che oggi possiamo ascoltare).

Dichiara Maenza: <<Penso che, come tantissimi di noi, anche Gaber sarebbe stato presente il 12 maggio a Roma a Piazza Navona per manifestare l’impegno civile a difesa della legge sul divorzio>>.

Giorgio adatta il testo originale della sua canzone “Oh Madonnina dei dolori” (tratta dallo spettacolo del 1972 “Dialogo tra un impegnato e un non so”) ad una chiara ed esplicita contestualizzazione in difesa del divorzio. Per rendere ancora più efficace la sua risposta e la sua partecipazione militante all’impegno a difesa della legge sul divorzio, aveva cambiato la frase finale della canzone con la seguente:

Madonnina dei dolori,
la mia e la tua
due famiglie rovinate,
dillo ai tuoi amici,
dillo a Gabrio Lombardi,
altro che referendum…

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